N° 247 vendredi 4 septembre 2026

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Culture

Sandy Powell, la costumista che ha vestito quarant'anni di cinema

Ritratto di Sandy Powell, costumista britannica vincitrice di tre Oscar, che ha trasformato il costume cinematografico in un linguaggio artistico, da Derek Jarman a Martin Scorsese.

Sandy Powell, la costumista che ha vestito quarant'anni di cinema
Sandy Powell ha vestito il cinema che abbiamo amato negli ultimi quarant'anni

Sandy Powell è una delle figure più influenti del costume cinematografico degli ultimi quarant'anni. Con una carriera che attraversa generi, epoche e immaginari, ha vestito i film che hanno segnato la storia del cinema, da quelli sperimentali di Derek Jarman alle grandi produzioni di Martin Scorsese, fino a pellicole iconiche come Velvet Goldmine e Cenerentola. Il suo lavoro non si limita a ricreare abiti storicamente accurati: Powell trasforma il costume in un vero e proprio linguaggio narrativo, capace di raccontare personaggi, mondi e trasformazioni interiori con l'istinto di una sarta e la libertà di un'artista.

Nata a Londra, Powell ha iniziato la sua carriera nei primi anni Ottanta, collaborando con il regista Derek Jarman, pioniere del cinema indipendente britannico. Con Jarman ha sviluppato un approccio anticonvenzionale al costume, lontano dai canoni tradizionali di Hollywood, ma ricco di sperimentazione e di significato. Questa prima esperienza ha gettato le basi di un metodo di lavoro che unisce ricerca storica, sensibilità artistica e attenzione ai dettagli. Negli anni successivi, Powell ha collaborato con alcuni dei più grandi registi del panorama internazionale, tra cui Martin Scorsese, con cui ha stretto un sodalizio duraturo che ha prodotto capolavori come Gangs of New York, The Aviator e The Departed.

Il suo talento è stato riconosciuto con numerosi premi, tra cui tre Oscar per i costumi, vinti per Shakespeare in Love, The Aviator e The Young Victoria. Powell ha inoltre ricevuto dodici nomination agli Academy Awards, un record per una costumista, e ha vinto anche un BAFTA e numerosi altri riconoscimenti. La sua capacità di passare con disinvoltura da un'epoca all'altra, dal glamour degli anni Venti di The Aviator alla Londra vittoriana di The Young Victoria, fino alla New York contemporanea di The Departed, dimostra una versatilità rara e una profonda comprensione del ruolo del costume nella costruzione della narrazione filmica.

Oltre al lavoro con Scorsese, Powell ha firmato i costumi di pellicole amatissime dal pubblico come Velvet Goldmine, in cui ha ricreato l'estetica glam rock degli anni Settanta, e Cenerentola di Kenneth Branagh, dove ha dato vita a una favola visivamente sfarzosa e romantica. In entrambi i casi, il costume non è un semplice ornamento, ma un elemento essenziale per immergere lo spettatore nell'atmosfera del film e per esprimere la psicologia dei personaggi. Powell ha dichiarato in più occasioni che il suo lavoro inizia sempre dallo studio del copione e dalla comprensione del personaggio, per poi tradurre le emozioni in tessuti, colori e silhouette.

La sua influenza si estende oltre il grande schermo: il suo approccio ha ispirato una generazione di costumisti e ha contribuito a elevare il ruolo del costume design a forma d'arte riconosciuta. In un'industria spesso dominata dalla tecnologia e dagli effetti speciali, Powell ha dimostrato che l'abito può ancora raccontare storie con la stessa potenza di una sceneggiatura o di una colonna sonora. Il suo lavoro è stato esposto in mostre e musei, e la sua figura è diventata un punto di riferimento per chiunque studi il rapporto tra moda e cinema.

Con una carriera che continua a evolversi, Sandy Powell rimane una delle voci più autorevoli del panorama cinematografico internazionale. Il suo contributo non è solo tecnico, ma profondamente culturale: attraverso i suoi costumi, ha saputo catturare lo spirito di intere epoche e dare forma ai sogni di milioni di spettatori. In un'epoca in cui il cinema si trasforma rapidamente, il suo lavoro rappresenta un ponte tra tradizione e innovazione, dimostrando che l'arte del costume è, e resterà, una componente fondamentale della magia del cinema.

Élodie Rivière

Auteur

Journaliste société

Élodie Rivière couvre pour Nacrée l’actualité, la politique, l’économie, la société et la culture. Son travail met l’accent sur la vérification, le contexte et la clarté pour les lecteurs.