N° 298 dimanche 25 octobre 2026

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Sofia Goggia parle du sacrifice comme d'un choix conscient à Elle Italia

La campionessa di sci alpino, regina della discesa libera, descrive la disciplina necessaria per restare ai vertici e il rapporto tra sacrificio e libertà personale.

Sofia Goggia parle du sacrifice comme d'un choix conscient à Elle Italia
Sofia Goggia: “Il sacrificio non è una rinuncia, ma una serie di scelte consapevoli”

Sofia Goggia non considera il sacrificio una rinuncia. Per la regina della discesa libera, è piuttosto una serie di scelte consapevoli, prese ogni giorno, che sostengono la ricerca della velocità e del risultato. Nell’intervista pubblicata da Elle Italia, l’atleta bergamasca, considerata la sciatrice alpina più forte e vincente della storia, racconta come si costruisce una carriera ai massimi livelli e come si vive il peso della competizione fuori dalle piste.

Diretta e senza timori sugli sci, Goggia appare nel colloquio più riflessiva di quanto l’immagine pubblica lasci supporre. Parla della preparazione, della necessità di saper dire di no a certe abitudini e della fatica che accompagna ogni stagione. La sua idea di disciplina non coincide con una privazione continua, ma con la capacità di sapere cosa si vuole e di coerenza nel perseguirlo. Il sacrificio, in questa prospettiva, diventa uno strumento di libertà: decidere con lucidità cosa mettere al centro significa anche sapere cosa lasciare fuori, senza viverlo come una perdita.

Il tema della paura, che nello sport di velocità accompagna ogni discesa, torna più volte nel racconto. Goggia lo affronta senza retorica, come parte del mestiere, e distingue tra il rischio calcolato della gara e la vulnerabilità della persona che vi si sottopone. Ogni discesa richiede una preparazione mentale precisa, la capacità di accettare la tensione senza lasciarsene dominare, e una fiducia costruita nel tempo tra atleta, materiali e squadra. È questo equilibrio, più che l’audacia in sé, a permettere di restare competitivi a livelli così alti.

L’intervista restituisce anche la dimensione umana di una carriera fatta di vittorie ma anche di infortuni e periodi difficili, che hanno richiesto tempi di recupero lunghi e una forte determinazione per tornare sulla neve. Su questo punto la sciatrice insiste sulla necessità di ascoltare il proprio corpo e di accettare i limiti del momento, senza vivere il ritorno come una prova da superare a ogni costo. Il recupero, spiega, è un processo graduale fatto di piccoli obiettivi, di pazienza e di fiducia nei professionisti che la seguono, e richiede tanta costanza quanta ne serve in gara.

Il rapporto con la notorietà occupa uno spazio importante nel colloquio. Goggia, che per la sua franchezza è spesso protagonista di titoli e commenti, parla dell’esposizione mediatica come di un aspetto del lavoro da gestire con misura, mantenendo accanto allo sport una vita privata riservata. Questo equilibrio tra visibilità e intimità è, secondo la sua testimonianza, uno dei fattori che le permettono di affrontare la stagione con maggiore serenità.

Il messaggio che emerge dal colloquio va oltre lo sport. Per Goggia la scelta consapevole è un principio che riguarda chiunque voglia mantenere un obiettivo nel tempo: decidere cosa mettere al centro e accettare ciò che se ne lascia fuori. In un’epoca in cui il successo viene spesso raccontato come un percorso senza costi, la sua testimonianza propone una lettura più concreta del sacrificio, fatta di responsabilità, di ascolto di sé e di equilibrio tra ambizione e benessere.

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Étienne Chevalier

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Reporter sport

Étienne Chevalier couvre pour Nacrée l’actualité, la politique, l’économie, la société et la culture. Son travail met l’accent sur la vérification, le contexte et la clarté pour les lecteurs.